| < | 18/03/2006 @ 21:43 eagles of metal |
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sono molto stanca. "ieri" sono andata a letto alle cinque di mattina. e stamattina alle dieci ero in negozio a ripristinare la vetrina con i nuovi arrivi Obey e Bastard.mi sto facendo na cultura in queste marche un po' da skater un po' da alterna un po' da figlidipapà con velleità alternativoidi. mi sto facendo anche na cultura delle scarpe di Emily e dell'ambiguo rapporto che lega genitrice, figlia e venditrice (nello specifico: IO) in quella lunga ed una estenuante lotta che vede cschierate in ordine sparso:
-colei che non vuole spendere (oppure detta appunto "la genitrice")
-colei che vorrebbe acquistare tutto indiscriminatamente (anche detta "la figlia")
- la venditrice alternativa e diy che cerca di mediare tra i due poli opposti: io. nel ruolo di mediatrice.
io. nel ruolo di mediatrice.
grazie Corrado, che mi fai scoprire ogni giorno nuovi lati di me.
cè stata la festa di compleanno del Diste. l'operazione di mia madre. gli sguardi e le lunghe occhiaie sotto gli occhi. le ossa che spuntano, il cellulare che squilla mentre mangio i bucatini cn salsa ai funghi, Chuck che mi/si ricorda che sono the queen of the scene, cè stata la trattoria piemuntesa invasa dagli yankees e il negro disegnato sulle bustine dello zucchero del cafè Jesi, la pizza messicana con fagioli e cipolla, la Menzogna e il Dolore, la chiaccherata in macchina e il tragico gioco delle priorità, messaggi accorati e ricordi che si annebbiano/tranciano/mutano e trasmutano.
cè stata una foto di Soho davanti alla quale mi sono trattenuta a stento dal versare qualche lacrime di Nostalgia, Timore e Apatia.
però sono stanca e non ho voglia di raccontarlo...
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