smashism+feticism=punk
< 12/06/2006 @ 23:54
frailononfrail
>

Sono tornata oggi. Sono tornata oggi dopo tre giorni via da casa. Che mi sono parsi una eternità. Sono tornata, sono scesa alla stazione di San Donato. Mi sono guardata intorno. Mi sembrava di essere tornata da un viaggio lunghissimo, con lo zaino pesante, il sacco a pelo per terra accanto alle mie superga nere di tela tutte mangiucchiate, e i segni della bicicletta a macchiare di nero le mie gambe.

La bicicletta.
Questa sconosciuta.

Adoro andare in biciletta. Xchè andare in bicibletta per me significa essere a Ferrara, ed essere con il mio guru.

Un bel weekend, incredibilmente.

Una serie di persone squisite mi hanno portata nutrita abbracciata baciata stretta ospitata chiamata amata.

Mike dice che mi spedirà quel famoso 7” dei Frail.

Ad un certo punto ha tirato fuori un pc portatile/palmare largo quando il mio attuale cellulare nokia e fa “guarda se nn ci credi mi mando subito una email col il tuo indirizzo così stai sicura veh che ti arriva diocan sfiduciata che nn sei altro” (traduzione libera per mano della sottoscritta. Mike è americano ma se lo scrivo in americano voi non capite).
Da quando al Rock In Idro (quando conobbi Mike e la sua band, che si chiama Darkest Hour) avevo quella patch dei Frail, è diventata la nostra gag.

Ed il cd dei Frail, la discografia della Bloodlink, l’ascoltai leggendo Permanent Vacation qualche anno addietro, e meditando sulla fanzine che avrei scritto di lì a poco, stipata nell’ultimo vagone di un interregionale da Bologna a Milano, di sera. di inverno.

Come tutto ritorna.
Come tutto ritorna.
(a me, a te, a noi.)

< >