| < | 29/06/2006 @ 19:29 in this game |
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::: in this game the player controls a pair of nude women who scuttle back and forth underneath a building as a ridiculously well-endowed man constantly ejaculates from the roof top. The player's objective is to maneuver these women so that they consume the man's semen before it hits the ground. The game's objective is supported by an ad hoc explanation that "every [uncaught] sperm is sacred" and "could have been a famous doctor or lawyer."A gender-reversed version of the game was later released as Philly Flasher, in which the player is tasked with controlling two men as they attempt to catch drops of breast milk lactated by a woman:::
Ho ripreso il vizio di postare tra dei doppi puntini delle citazioni che ritengo di un certo spessore. Lo facevo l’anno scorso se non un paio di anni fa.
È un bel po’ non scrivo uno dei miei bei aggiornamenti.
Non cè una motivazione particolare, se non la solita vagheggiante apatia che mi prende le viscere periodicamente..quindi non preoccupatevi voi sfilza di crocerossini vampiri emozionali in cerca di psicomicrodrammi a cui avvinghiare il vostro lack of selfeteem.
Il caldo inibisce la mia voglia di sedermi davanti al monitor e sproloquiare.
Senza contare che ultimamente ho avuto una intensissima vita social/cultural/scolastica..e la mia genitrice che è qui appostata mi consiglia sarcasticamente di inserire anche “sessuale”..spera di provocarmi ma oggi proprio non attacca. l'unica cosa che attacca oggi la madida canottiera alle mie unte adipose maniglie dell'amore. rammendo alla mia genitrice che no, non ho alcuna vita sessuale ultimamente, lei fa uno dei suoi risolini della serie “conosco la mia polla” AKA “lo so che sei una svergognata cosa ti credi” ed io fingo di ignorarla. È una minima frustrante avere una madre che pensa che io scopi duro, non tanto xchè ho una madre che pensa che io scopi duro quanto xchè NON è vero che io ora scopo duro.
Ma passiamo ad altre cose, che non mi si dica che parlo sempre di figa sborra e rock’n’roll.
Ho fatto il mio spettacolo a teatro. E questo in fondo è parlare di figa sborra è rock’n’roll, xchè il teatro che faccio io è decisamente rock’n’roll. Si chiama Teatro Della Contraddizione, e basa tutta la sua filosofia sulla primaria importanza della fisicità nell’acquisizione di un qualsiasi ruolo teatrale: si parte da una forma, la si modifica, la si tende stende stira tortura finchè non ne esce un prodotto che, consono alla nostra impulsività, possa al tempo stesso rientrare nell’orbita vastissima e sempre in discussione del pesonaggio che va interpretato. Ora, lo so che detto così no si capisce una sega, ma tantè. Beata ignoranza!
Che personaggio interpretavo io?
Io ero Salivane, una torturatrice sadomaso. L’opera è di Degalderole, e si intitola La Ballata del Gran Macabro.abbiamo fatto un ottimo lavoro. Un lavoro di squadra. Ero a contatto con persone che pur nn appartenenti al mio micromondo, né vagamente assimilabili a un qualsivoglia stereotipo “alternativo” (qualsiasi l’etichetta voglia dire), sono riusciti a darmi moltissimo, da ogni punto di vista. Finito di studiare mi catapultavo a teatro, mi scaldavo, mi contorcevo, urlavo, mi esponevo, mi confrontavo e incazzavo, avevo caldo e c’erano troppe zanzare, ero sempre fuori tempo, senza ritmo, con troppa foga o troppa poca grinta. E poi arrivava la sera, e ci si preparava tutti emozionati, crisi isteriche, limonare duro, vestirsi, truccarsi. Si spengono le luci e taaaac sei su un palco con davantiu una mandria di socnosciuti che in quel momento, se sai fare il tuo dovere, pende dalle tue labbra. Una sensazione estrema, una energia bellissima.
Sono state delle serate molto belle, sì. Il trucco, l’attesa, gli applausi, le repliche, il sudore, l’acquacolor. Dietro le quinte del palco ho flirtato con un giovane attore e la cosa ha dato un impulso alla mia voglia di limonare come si faceva alle medie.limonare con qualcuno che sia sotto i 25 anni, non me ne voglia nessuno dei miei amanti….
Ho fatto altre cose. Sono stata a vedere i Queers e gli Stinking Polecats a piacenza, per esempio. La Gaia mi vede e si somplimenta con me “ma come sei carina e punk a venire da sola in treno apposta per il concerto”. Carina e punk una sega. Diciamo “spatentata” che è più consono alla mia incazzatura per 50 minuti di treno pieno zeppo di zanzare. E poi boh..Piacenza..come sprecare una serata fingendo di divertirmi in mezzo a persone che non mi piacciono e che in un certo qual modo disprezzo timidamente. Coltivo sempre questa sorta di avversione per il giro punkrock, tutto elitario ubriacone, e poi questo fanatismo nei confronti dei Ramones è una cosa da cerebrolesi di cui proprio non riesco a capacitarmi. Tralaltro mi sono anche documentata, l’altra sera in sala prove dovevamo suonare “I wanna sniff some glue” quindi ho rispolverato le mie vecchie cassettine dei Ramones e come non mi esaltarono al tempo non mi esaltano tutt’ora. Ho letto il libro di Dee Dee in negozio xchè mi annoiavo ed ho già letto tutti gli altri libri che mi interessano e l’ho trovato decisamente scadente ma perlomeno schietto, tifo sempre per la de-mitizzazione e l’esaltazione del music business in tutto il suo marciume..d’altronde..kill your idols no? E poi voglio dire ci sarà pur una differenza qualitativa di base se io sborro per “non sprecare parole e sorrisi per me io conosco già la fine del libro” e qualcun altro eiacula per “Hey Oh Lets Go”, no? Ma non voglio addentrarmi nel merito..ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio e mettersi a generalizzare non è d’uopo. Diciamo che finora solo il metalcore e l‘hc ny hanno sempre dato conferma della mia spesso e volentieri troppo superficiale teoria: ascolti merda = sei una merda.
Alla fine a me invece i Queers mi sn sempre piaciuti, scanzonati e collegiali quanto basta per essere primaverili anche in una grigia mattinata di inverno inoltrato…e poi dovevo beccare Phil [un momento: mi sto giustificando? sì sì] …ci sentiamo da un po’ via email per dei giri strani, a Chicago dovevamo berci qualcosa insieme..alla fine si è rivelato un omaccione simpatico ma un po’ troppo furbetto, di quelli che ti guardano con fare saccente e adulto, seppure gentilissimo ed assolutamente strabiliato dal mio fluentissimo inglese tutto slang e pacche sulle spalle.ci sono rimasta male comunque xchè su myspace in foto è un gran fico.anche io sembro fica su myspace, quindi la cosa nn fa testo e non dovrei fidarmi ma tantè.
Stasera i miei scongeleranno l’Erbazzone emiliano, una cosa tipica di tale regione che teniamo nel freezer da diversi mesi. Ho letto gli ingredienti e dentro cè il lardo. Peccato. “erbazzone” mi ispirava.
Ed io oggi ho dato un esame, storia medievale, che è andato pene nonostante la scarsissima attenzione che avevo prodigato allo studioò. E poi andrò al concerto dei Punkreas e poi al Leoncavallo in radio che cè la festa di chiusura e i Minnie’s fanno un live acustico. È un casino che nn vedo i Minnie’s.
E poi ho fatto altre cose. Ho fatto in motorino piazza duomo-sandonatomilanese, ma non posso dire con chi o la scena si eleverebbe in un corale e insurrezionale “oooooh” strabiliato e scandalizzato.
Che altro dire.
Sto sudando.
Sono disillusa cinica saccente e pornofila come sempre. Sono solo un po’ sottotono, ho i brufoli e un vestitino nuovo omprato al mercato di Papignano per 2.50 euri.
Niente di nuovo, insomma, come canterebbero i La Crisi.
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