smashism+feticism=punk
< 03/07/2006 @ 11:54
meschiniiiiiiii
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:::It’s been a long time, long time
I shouldn’t have left you, left Without a dope beat to step to
Step to, step to, step to
Step to, step to
Freaky-freaky
It’s been a long time
I shouldn’t have left you
Without a dope beat to step to
Step to, step to, step to
Step to, step to
Freaky-freaky, baby girl uh

What would you do?
To get to me
What would you say?
To have your way
Would you give up?
Or try again
If I hesitate
To let you in
Now would you be yourself
Or play your role
Tell all the boys
Or keep it low
If I say no
Would you turn away?
Or play me off
Or would you stay, oh, oh
And if at first you don’t succeed
Then dust yourself off and try again
You can dust it off and try again, try again
Cause if at first you don’t succeed
You can dust it off and try again
Dust yourself off and try again, try again (and again)
I’m in to you
You into me
But I can’t let it go
So easily
Not till I see
Whether this could be
Could be eternity
Or just a week
You know our chemistry
Is off the chain
It’s perfect now
But will it change?
This ain’t a yes
This ain’t a no
Just do your thing
We’ll see how it goes
See you don’t wanna throw it all away
I might be shy on the first date
What about the next date?
Huh? Huh? Huh? Huh?
I said you don’t wanna throw it all away
I might be buggin’ on the first date
What about the next date?
Huh? Huh? Huh? Huh?
And at first you don’t succeed
Dust yourself off and try again
you can dust you it off and try again, try again
Cause if at first you don’t succeed
You can dust it off and try again
dust it off and try again, try again (again again)
Check it, uh
It’s been a long time
We shouldn’t have left you
Without a dope beat to step to
Step to, step to, step to
Step to, step to
Freaky-freaky
It’s been a long time
We shouldn’t have left you
Without a dope beat to step to
Step to, step to, step to
Step to, step to
Freaky-freaky:::

è la mia colonna sonora. questo dice molto.

mi stupisco sempre più spesso di quanto la gente possa essere meschina e avvilente. tutti contriti nelle proprie elucubrazioni, nelle proprie seghe mentali, tutti sicuri del proprio sex appeal, tutti invischiati nei propri tornaconto..come può una creatura apparentemente così mediocre, l’uomo, serbare tanta ingegnosità malefica e cattiveria inaudita? Comè è possibile che dietro il più insulso degli essere si nascond aun serbatoio di brutture e atrocità difficile anche solo da concepire?
tutto ciò avrebbe un senso ed anche una sua dignità se venisse perpetuato con coscienza di causa, con intenzione ed esplicita consapevolezza degli effetti da sortire, delle reazioni da provocare: la cosa inconcepibile è che tutta la catena di eventi che si susseguono uno dietro l'altro all'avanzare maestoso di cotanta malignità è tutto quanto frutto del caso e non di preterintenzionalità.
mi spiego: sono davvero poche le persone che riescono ad essere dure e crude volendo esserlo, e che riescono a calibrare il dolore da infliggere agli altri poichè pienamente in mano della consapevolezza delle proprie capacità psicofisiche.
tutto il resto di sofferenza è un surplus casuale, spreco di energie e caparbietà, frutto della indecenza del genere umano, della sua incapacità di assumersi responsabilità, di gestire situazioni, di forgiare il proprio destino. ed io odio essere preda della cattiveria altrui quando tale cattiveria non è coscientemente percepita e diretta: quando le persone di permettono di fare del maloe senza la volontà di falro, o una volontà così siperficiale e sciapa da risultare patetica, effimera, degradante.

sono stata al barbeque cn i miei compagni di teatro. io avevo portato della verdura xchè non mangio nè puledri nè bistecche nè involtini di animali morti, si sa. E dunque eravamo lì seduti ed ognuno faceva sfoggio dei propri skills, ognuno esternava la propria figosità sparlando in malodmodo delle eprsoen assenti: ed io mi domandavo il xchè di cotanta grettezza. Non vi era alcuna motivazione a quello spreco di locuzioni degradanti, insulti e frecciatine…non vi era alcuno socpo oinoltre per i rispettivi bacini salutini risatine il giorno seguente quando quelle brutte facce menose avrebbero incontrato gli assenti al party descrivendo con partecipazione ed esaltazione quanto fosse stato bello “sedersi sotto al portico a discorrere di teatro et similia” ed omettendo “…sparlando della tua faccia da cazzo lurido sfigato”.

Non mi capacito.

Senza contare del potere della figa: non mi capacito del potere della figa. Ho sempre creduto che il luogo comune che i maschi fossero tutti allupati e mortidifiga. Eppure è così, è drammaticamente così. Il pensiero primario di un essere di sesso maschile alla vista di una ragazza è la sua scopabilità. Ora, se fossi figa sarei ben contenta di questa cosa, ma essendo resa conto proprio l’altro giorno che non sono una figa, non nel senso tradizionale del termine e nemmeno nel senso meno tradizionale del termine, questa cosa è a mio completo sfavore e dunque la rifiuto e la accuso e la disprezzo. Ho provato ad adeguarmici e ho imparato a ragionare me medesima nello stesso modo, ma non mi riesce proprio, purtroppo. da che mondo e mondo non è mai accaduto che un uomo rifiutasse una figa quando gliela si pone sotto mano. Questa cosa è terrificante, se ci si pensa un attimo, parimenti degradante per il sesso maschile che per quello femminile invischiato suo malgrado in tali giochi di esteriorità camuffate e sensualità esasperate.

Io odio stare in gruppo, odio i gruppi, le compagnie, le “scene”, la cricche. Sto sempre da sola, o in microgruppi die due o tre. Xchè odio questi sporchi e abbietti giochi di potere, gare di stile, guerre intestine ad amicizie che si protraggono per anni, odio l’invidia, la malizia, il contrappasso: odio queste cose, non per un istintuale buonismo pacifista freakkettona di sta minchia, quanto xchè è tutto il frutto di bassezze, impulsi sessuali, meccanismi che sottolineano immancabilmente la debolezza dell’umano esistere. Mi trovo male, poichè non riesco davvero a ragionare secondo questi canoni, secondo questi meccanismi. Non perché sono pura virginea incapace di scendere nel campo delle quisquiglie da gruppo, ma xchè corrotta e perversa sino al midollo nn mi abbasso a misurarmi in questi inutili e sterili battibecchi da parcogiochi.

Perferisco le guerre campali, le atrocità scoperte, la cattiveria eclatante, non decantata ma esibita come vessillo d’audacia e sfrontatezza. Amo i rapporti di coppia, i duelli allì’ultimo sangue, dove si fa delle debolezze un’aperta ammissione, una cosciente manifestazione, una roboante esaltazione. Dove il niemico diventa stimolo e l’avversità diventa cavaglio di battaglia.

Dopo questa trionfale visione frutto dell’associazioni per immagini della mia mente acutissima e celebratissima, che ha fuso lì’eslatazione della autocoscienza e cattiveria umana con il recentissimo mio esame di storia medievale….mi congedo.

Diocane?
Diocane!

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