| < | 28/11/2006 @ 11:51 kkkkkk |
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ho una macchina da scrivere. è una olivetti ed era dei miei genitori. mio padre ci scrisse la tesi. me l'ha recuperata stamattina dalla cantina, continuando a brontolare che è un feticcio da artista viziata e retrograda (no, non ha usato questi termini, però accostati così a muzzo uno all'altro suonano bene no? non senti come i suoni stridono tra loro nel mentre che si spalleggiano bonariamente furbescamente maliziosamente a vicenda?). e se mio padre ci scrisse la tesi, io ci scriverò un libro. qui lo dico e segnatevi questa data: nel giro di..boh..un paio d'anni diciamo, il mio libro sarà nelle librerie.
sono seria. il mio libro sarà nelle librerie, la gente lo comprerà ed io sarò soddisfatta.le cose che mi fanno stare bene in questi giorni sono poche ma efficaci. innanzitutto i gelati all'Oasi del gelato, che è la gelateria all'angolo tra la fine di Via Mora e Cso di Porta Genova. ha dei gusti alla frutta incredibili, almeno quanto sono incredibili le mie accoppiate..eppure non capisco lo stupore, io nel gelato mangio un gusto alla volta mica li mischio. quindi voglio dire dovè il problema a prendere chessò profitterol e fico insieme. e panna montata sopra, ovviamente. basta mangiare una cosa alla volta, nell'ordine: panna montata, prima che cada e/o si sciolga!, profitterol, che è morbido, cremoso, a suo modo delicato ed estremamente dolce..e infine, per completare il pasto, la frutta, con il fico che ha quel colore violaceo/libidoso irresistibile.la ragazza di una delle persone che più mi è cara, ubicata in una nazione che si chiama Francia, ha il cancro al seno, e glielo devono asportare. è incredibile come il mio amico e la sua donna stiano affrontando la cosa. mi vengono i brividi solo a pensarci. a me è venuto da strillare, eppure lui mi ha detto che la notizia in fondo non è "so sad", e che il fatto di perdere un seno potrebbe rientrare in una "unusual body modification", dice che in fondo quando "TransMen cut their tits, it's an happy thing"..e che l'essere parte di un circuito di persone correlate con il BDSM, il queer, sex and gender, rende l'esperienza non solo meno dolorosa, ma incredibilmente intensa, parte di un percorso di vita che si fa sempre più arduo ma entusiasmante, a suo modo. dal canto mio, piango dentro e fuori all'idea che persone del genere siano così lontane, fisicamente, dalla sottoscritta.che dire di me. piango molto, quello sì. cammino lenta e appesantita da casa mia alla emtropolitana, ogni giorni, e circa ametà percorso mi sale un'angoscia che ha un sapore antico, fastidioso, amaro, sporco, raschia un po' la gola e poi sbuca fuori dagli occhi sotto forma melmosa di lacrime un po' senza senso, un po' troppo compiaciute, un po' troppo lente per essere in qualche modo giustificabili o giustificate. poi mi passa. mi sono spuntati nuovi brufoli, che sono qualcosa di più di brufoli a dire il vero. sono i sintomi di una circonferenza vita in continuo processo espansivo, una insofferenza alla vita in continua escalation emotiva ed un rigetto verso me stessa che si tramuterà in breve in un qualche cazzo di psedocrollo psicologico dei miei. insomma, inizia il countdown al periodico crash generale, il solito trantran del "toccato il fondo si può solo risalire" e via andare.tra le cose che mi fanno stare bene cè anche Danilo, che è ciccione e mi fa ridere un sacco. e poi il teatro che è impegnativo e mi fa sudare un casino.ho tante storie da raccontare, nessuno che le voglia ascoltare, ora come ora. e quindi inizierò a scrivere il mio libro, che anche scrivere qui su, tutto sommato, non ha più granchè senso.| < | > |